Il settore ESG (Environmental, Social, Governance) è ormai una componente importante nella valutazione di un investimento, soprattutto in Europa, dove i consulenti devono essere sempre più preparati a rispondere a domande sugli ESG e l’oro. La finanza sostenibile è l’applicazione del concetto di sviluppo sostenibile all’attività finanziaria. L’idea di fondo rimane quella di garantire la capacità di futuro, cioè l’uso razionale delle risorse in modo da non compromettere la capacità delle risorse stesse di continuare a produrre valore nel tempo.

Su questo fronte, ma anche in altri aspetti, quali l’estrazione responsabile dell’oro, prestando attenzione alle fonti di provenienza e al rispetto dell’ambiente. L’attività mineraria, infatti, può creare gravi danni e quindi bisogna essere certi che sia tutto fatto correttamente. Quindi si deve considerare anche l’impatto sociale delle miniere, così come la governance, ossia in che modo le miniere siano gestite e come lo Stato sia in grado di riscuotere le imposte dovute. Senza dimenticare la correlazione tra oro e cambiamento climatico.

Anche se è corretto dire che l’estrazione dell’oro causa un volume di sotto-emissioni da non sottovalutare, l’industria mineraria sta compiendo un cammino verso la produzione di oro a zero emissioni, grazie all’introduzione dell’approvvigionamento energetico mediante fonti rinnovabili. Stesso discorso sulle lavorazioni. Una volta estratto l’oro viene lavorato per creare gioielli o lingotti. Anche questo processo produce emissioni. Custodire oro in un caveau, probabilmente sottoterra non aggiunge alcuna emissione a quelle già prodotte durante la fase di estrazione.

Il valore degli investimenti ed il reddito da essi derivante possono oscillare e gli investitori potrebbero non ottenere l’intero importo inizialmente investito.

Se l’emittente non potrà pagare il rendimento specificato, il metallo prezioso sarà utilizzato per rimborsare gli investitori. Gli investitori non vanteranno diritti sulle altre attività dell’Emittente.

Gli strumenti che offrono esposizione alle materie prime sono generalmente considerati ad alto rischio, il che significa che esiste un rischio più elevato di fluttuazioni significative del valore dello strumento.

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