Non c’è nemmeno bisogno di un sondaggio per dirlo: i gioielli della Corona inglese, custoditi nella Torre di Londra, sono uno dei tesori più affascinanti dell’universo.

Il pezzo più importante è sicuramente la corona della Regina Elisabetta: Imperial State Crown. Una base di oro, argento e platino ospita 2,901 pietre preziose, di cui 2,868 diamanti.

Se proviamo a ripercorrere cronologicamente la storia di Elisabetta il primo pezzo che viene in mente è il suo anello di fidanzamento. Di tutto il suo tesoro è sicuramente il pezzo meno pregiato, ma sembra essere quello a cui tiene di più, e che indossa con più frequenza. Il principe Filippo, che al tempo era il principe di Grecia e Danimarca, prima di rivolgerle la proposta di matrimonio fece asportare dalla tiara di sua madre un diamante da tre carati e 5 diamantini più piccoli, che gli orafi hanno montato su un anello in platino. Fa tenerezza vederlo ancora indossato sulle mani non più giovani della regina.

Una delle corone custodite nel tesoro dei Windsor, al centro di una croce maltese, ospita il leggendario diamante Koh-I-Noor. Era la corona della regina madre Elizabeth Bowes-Lyons, e l’ultima occasione in cui è stato visto in pubblico è il suo funerale, quando è stata posata sopra al feretro. Il Koh-I-Noor, 106 carati, è stato considerato per lungo tempo il più grande diamante del mondo e si diceva che avesse il potere di rendere il suo proprietario un re, ma allo stesso tempo il più infelice del pianeta, per cui dall’anno della sua estrazione in India, nel 1300, è stato un oggetto di scambio fra regnanti.

A Londra è approdato come dono alla regina Vittoria che lo fece montare su una spilla, e solo in seguito è stato trasferito sulla corona. Considerato che la regina madre aveva sofferto la perdita precoce del suo amato consorte, ma è deceduta serenamente nel sonno a 102 anni, è difficile stabilire se porti davvero sfortuna!

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