L’origine del rubino viene descritta da numerose leggende. La storia di questa pietra preziosa è accompagnata da molti miti e storie magiche. Il rubino è una delle pietre più amate da donne e uomini, non solo per le sue affascinanti caratteristiche, ma anche per la storia che l’ha accompagnata nel corso dei secoli.

Tutti popoli e civiltà si sono inchinati all’incanto di questa gemma. Anche i popoli più potenti e temuti sono stati conquistati dal rubino!

Per molto tempo, l’India è stata considerata paese natale dei rubini. Esistono molte informazioni scritte riguardo il rubino raccolte per oltre duemila anni nella letteratura indiana. Persino il termine “corundum” deriva dal Sanscrito “kuruvinda”. Nella lingua Sanscrita il rubino è chiamato “ratnaraj”, che significa “re delle gemme”.

Nei testi puranici si racconta che il dio-sole Surya rubò il sangue di Bala, un demone che aveva grandi poteri, e fuggì vagando per i cieli. Il re dello Sri Lanka, Ravana, decise però di far terminare il volo del dio, poiché geloso della sua magnificenza. In un primo momento Surya si spaventò e lasciò cadere il sangue del demone, che si depositò sul fondo di una distesa d’acqua nella regione di Bhararta. In poco tempo le rive dell’acqua si riempirono di splendide pietre preziose dal colore rosso acceso del sangue, penetrante, luminose e potente come il dio-sole Surya.

La leggenda delle miniere di Rubini di Mogok, nella Birmania, racconta che seimila anni fa un serpente avesse deposto tre uova: da una nacque il re della Cina, da un’altra il re di Bagan, antica capitale birmana, e dall’ultima le miniere di Mogok. Oggi, da Mogok si sale al monastero buddista sulla collina per avere una maestosa vista del lago e delle case di legno. L’alta statua di Buddha nel padiglione centrale del tempio è così tanto ricoperto di Rubini e altri gioielli da far impallidire le varie corone europee.

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