Che sia un singolo aneddoto o una storia in tempo reale, anche nel mondo dei gioielli circolano tanti gossip e curiosità che, sicuramente, non ci cambiano la vita, ma per chi ama i preziosi possono risultare divertenti o avere anche un valore culturale.

Il brand italiano Pomellato, famoso per i colorati cabochon, facenti parte della sua iconica “Nudo Collection” di anelli, aprì il primo laboratorio al centro di Milano in una vecchia fabbrica di cioccolato degli anni ‘50.

Oltre seicento persone, tra cui un centinaio di artigiani, lavorano quotidianamente intagliando e personalizzando ciascuna pietra secondo le esigenze del marchio.

Il design originario della Ballerina di Van Cleef & Arpels che negli anni si è sviluppato in molti modi, dalle spilla di alta gioielleria ai quadranti o ai pendenti, è stato in realtà creato da John Rubel.

Nel 1915, i fratelli Rubel, appena arrivati a Parigi dall’Ungheria, decisero di aprire un laboratorio di gioielli vicino all’iconica Place Vendôme. Van Cleef & Arpels divenne in poco tempo loro affezionato cliente e in breve prese a monopolizzare gran parte della produzione.

Nel 1939 l’obiettivo della casa dei gioielli francese era di conquistare il mercato americano. I fratelli Rubel si trasferirono a New York, e un anno dopo, mentre John Rubel stava passando una serata in un bar latino del lato di Lower East Manhattan, abbozzò la silhouette femminile di una ballerina di flamenco, sull’angolo della tovaglia di carta del tavolo dove sedeva.

Il giorno successivo mostrò il disegno al capogruppo di Van Cleef & Arpels, all’epoca Maurice Duvallet, che immediatamente adottò il progetto.

Oggi alle aste le ballerine d’epoca possono essere presentate sotto il nome di John Rubel o di Van Cleef & Arpels. L’unica peculiarità da scoprire è da chi di loro è stato firmato e quando!

La designazione dell’anello da Cocktail è nata durante il periodo di Proibizionismo negli Stati Uniti, negli anni ’20, dove i locali illegali erano localizzati nei sotterranei.

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