L’oro è il metallo che possiede uniche e straordinarie caratteristiche di:

ü Lucentezza

ü Duttilità

ü Inalterabilità

ü Densità

ü Risonanza

ü Visibilità

ü Rarità

Già settemila anni fa, gli Egizi gli avevano attribuito un elemento di sacralità elevandolo a simbolo di regalità ed eternità creando, così, le basi per un gran numero di miti dell’oro divulgatosi nel corso della storia. Uno fra questi è il “vello d’oro” conquistato nella Colchide dagli Argonauti.

Detto in poche parole, ha un impianto abbastanza semplice: si trattava di andare nella Colchide a recuperare la pelle intera di un ariete appesa ad un ramo di quercia. Ma, come si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, in questo caso il Ponto Eusino ovvero il Mar Nero!

 

Giasone era figlio del re di Iolcos (oggi Volos nel golfo di Pegase in Tessaglia). Poiché il trono paterno era stato usurpato dallo zio Pelia, il giovane ne chiese la restituzione. Questa gli fu accordata a condizione che si impossessasse del vello di un ariete sacro che si trovava nella Colchide (l’attuale Georgia nel Caucaso) sull’estrema costa orientale del Mar Nero.

 

Non solo si trattava di affrontare un viaggio di circa 700-800 miglia marine (più di 1.300 km) su una barca a remi, ma anche di superare con forza, coraggio ed astuzia una serie di durissime prove lungo tutto il tragitto poiché il Ponto Eusino era ancora Axèinos, cioè inospitale per i pericoli, i misteri ed i sortilegi che racchiudeva.

 

Giasone fa dunque costruire la nave Argo (lunga e stretta) e seleziona una cinquantina di compagni di viaggio (chiamati Argonauti) fra i più audaci eroi del suo tempo del calibro di Eracle, Orfeo, Teseo, Castore, Polluce e Atalanta come unica donna. Arrivato finalmente nella Colchide dopo mille peripezie, Giasone supera anche le prove finali con l’aiuto delle arti magiche di Medea, la figlia del re di quelle terre lontane.

 

Fin qui la sintesi, tuttavia molti autori classici greci e latini fecero a gara nell’ampliare la mission impossible degli Argonauti tramandandoci numerose versioni della leggenda assai discordanti fra loro.

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