La parola argento è di derivazione latina Argentum. È un metallo tenero, bianco e lucido, ed è il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli; si trova in natura sia puro che sotto forma di minerale. Si usa nella monetazione, in fotografia ed in gioielleria, di cui è protagonista di un’intera branca, l’argenteria, che riguarda coppe, cuccume, vassoi, cornici e posate da tavola.

L’argento è un metallo molto duttile e malleabile, appena più duro dell’oro, con una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura.

La produzione di monete d’argento, risale all’VIII Sec. A.C.; le parole “argento” e “denaro” sono identiche o molto simili in almeno quattordici lingue.

·      Per il suo splendore viene usato per produrre articoli di gioielleria e set di posate e articoli da tavola (l’argenteria), prodotti tradizionalmente con l’argento stearling una lega che contiene il 92,5% di argento.

Per millenni l’argento è stato usato come ornamento e come materiale per utensili come nel periodo degli Incas nell’antico Perù, come merce di scambio e come base per molti sistemi monetari. È stato a lungo considerato il secondo metallo più prezioso, dopo l’oro. Nel Buddhismo è il secondo dei sette tesori e simboleggia la virtù.

In araldica il colore argento ricorre in molti stemmi e blasoni; a volte viene rappresentato con il colore bianco.

Per titolo si intende la percentuale minima di argento puro presente nella lega metallica che compone un oggetto. In virtù della bellezza e lucentezza di questo metallo prezioso, sin dai tempi antichi, è stato utilizzato per monete, posate, vasellame, monili e altro. I lingotti d’argento che sono in commercio hanno normalmente titolo 999/1000, la lega è composta cioè del 99,9% d’argento puro. La maggior parte di gioielli e di oggetti per la casa hanno invece titolo 800, 835 e 925. Questi numeri indicano la percentuale minima di argento puro che, combinato con altri metalli, compone l’oggetto. Il titolo 835 è stato usato per molte monete d’argento, quali le 500 lire con le caravelle coniate dal 1957 dalla Zecca italiana.

L’argento, come l’oro, può essere facilmente rivenduto, in qualsiasi forma esso si presenti. Pertanto se vi trovate nella condizione di possedere oggetti in argento, che non utilizzate più, rivolgetevi con fiducia alla nostra Ditta che saprà suggerirvi la strategia migliore per trarre il massimo profitto unitamente alla vostra soddisfazione.

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