La quotazione dei lingotti e delle monete d’oro

18 Gen 2019

Quando si vuole vendere oro usato, la cosa più importante da ricordare è che il prezzo dell’oro, ossia il fixing, viene definito per l’oro a 24 carati, ossia per l’oro puro.

Nella maggior parte dei casi, l’oro che viene utilizzato per gioielli e monete non è puro, ma sempre realizzato in lega con altri metalli. Inoltre, il prezzo dell’oro non tiene conto dell’usura, ma soprattutto del peso dell’oggetto.

Un lingotto d’oro usato non vale, sulla bilancia, né più né meno di un lingotto fresco di conio: questo vuol dire che il prezzo dell’uno e dell’altro dipende solo ed esclusivamente dal peso e dalla caratura, anche se, nel caso dei lingotti, si tratta sempre di oro puro, ossia a 24 carati.

Nel caso delle monete d’oro, invece, bisogna sempre ricordare che sono poche le monete realizzate in oro puro. La celebre sterlina inglese, ad esempio, è realizzata a 22 carati, e non a 24.

Quando si vuole conoscere la quotazione di una sterlina d’oro, bisogna effettuare le dovute proporzioni tra il valore dell’oro puro e quello dell’oro con un diverso numero di carati.

Anche per le sterline, come per i lingotti, non esiste una differenza di prezzo nella valutazione tra moneta usata e nuova. Va specificato, inoltre, che il prezzo dell’oro cambia e non solo di giorno in giorno, ma anche durante la stessa giornata.

Tuttavia, in caso di cattiva conservazione delle monete, così come per i lingotti, si può registrare un abbassamento del peso per graffi, consunzione o altro tipo di danneggiamento, che va ad incidere sul valore della moneta.

L’unica possibilità in cui la sterlina non sia valutata per il suo peso, ma per l’età, è che essa abbia un valore numismatico, ossia sia una moneta rara, perché coniata in un anno particolare.

Tuttavia, le sterline d’oro sono monete molto comuni e difficilmente la loro quotazione avviene seguendo le regole della numismatica.

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